
Presentazione📒
Il Centro di Ascolto Uomini Maltrattanti Sardegna nasce nel maggio 2014 quale primo Centro specialistico nell’Isola per la presa in carico degli uomini/ragazzi autori di violenza nelle relazioni affettive.
Il Servizio, operante su N. 4 sedi (Olbia, Sassari, Nuoro, Oristano), è orientato ad accogliere l’autore di violenza domestica in uno spazio non giudicante che condanna il comportamento senza stigmatizzare la persona, al fine di favorire un suo percorso di cambiamento orientato al rispetto e a un potenziamento delle sue competenze genitoriali, attraverso l’assunzione di responsabilità dei propri comportamenti e la non giustificazione degli stessi.
Il CAM Sardegna è socio aderente RELIVE (Relazioni Libere dalle Violenze), il coordinamento nazionale dei CUAV che garantisce standard di qualità strutturati sulla base di Linee Guida nazionali e europee, in condivisione e cooperazione con la WWP (Work with Perpetrators of Domestic Violence)
Equipe👩💻
Il CAM Sardegna si avvale della collaborazione di uno staff multidisciplinare costituito da Counselor, Psicologi, Psicoterapeuti, Pedagogisti e Criminologi che, oltre alle proprie competenze, hanno acquisito una specifica formazione per operare con uomini che agiscono violenza nelle relazioni affettive, formazione garantita da “una convergenza dei programmi Relive in Linee Guida condivise mutuate da quelle europee (WWP-EN) che sono state formalizzate attraverso alcuni punti metodologici imprescindibili” ponendo alla “base di un modello ecologico che pone come radice della violenza una chiara lettura di genere basata sulle indicazioni della Convenzione di Istanbul, evidenziando la priorità della sicurezza delle vittime, l’assunzione di responsabilità di chi agisce”.
Il Centro garantisce il possesso dei requisiti riportati nell’ Intesa, ai sensi dell’articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sui requisiti minimi dei centri per uomini autori di violenza domestica e di genere – Repertorio atti n. 184/CSR del 14 settembre 2022, assicurando che i programmi siano realizzati da un’équipe dedicata, multidisciplinare, costituita da professionisti/e adeguatamente formati e aggiornati sul tema della violenza di genere e dell’intervento con gli autori come previsto all’art 4.
Obiettivi📌
1) Individuare strategie di interruzione di comportamenti violenti, al fine di garantire la sicurezza delle vittime;
2) Potenziare la consapevolezza maschile in relazione al riconoscimento dell’impronta patriarcale e del suo legame con la violenza;
3) Attuare interventi volti a cambiare – in un’ottica di recupero l’atteggiamento e il comportamento violento dei partecipanti;
4) Decostruire ogni forma di negazione, giustificazione, scuse dei comportamenti violenti, siano essi di natura fisica o psicologica, attuati dall’utente in accesso al servizio;
5) Riflettere sui modelli relazionali e sulla genitorialità, in un’ottica di rielaborazione degli stessi;
6) Riconoscere la necessità- come nell’abuso di alcolici, uso di sostanza e disturbi mentali- di attivare una collaborazione fra l’uomo ed altri servizi preposti nei casi suddetti;
7) Destrutturare i costrutti personali e sociali relativi alla violenza domestica;
8) Intervenire sulla trasmissione intergenerazionale dei ruoli di genere attraverso l’analisi delle dinamiche e dell’influenza all’interno delle modalità di acquisizione degli stessi.
Attività principali🔃
❖ Consulenza telefonica e accoglienza (Contatti da parte di utenti, familiari, avvocati e/o professionisti privati, servizi);
❖ Colloqui individuali di valutazione e monitoraggio;
❖ Gruppi strutturati (psicoeducativi, genitorialità, sex offender, ecc.);
❖ Gruppi di follow-up;
❖ Attività di risk assessment
Modalità operative🩵
Il CAM Sardegna aderisce alle LINEE GUIDA NAZIONALI CUAV previste dall’Intesa, ai sensi dell’articolo 8, delle Legge 5 giugno 2003, nr. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano sui requisiti minimi dei centri per uomini autori di violenza domestica e di genere. – Repertorio Atti nr. 184/CSR del 14 Settembre 2022 e successivo Decreto 22 gennaio 2025 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 73 del 28 marzo 2025
SUDDIVISIONE DEL PERCORSO:
- Accesso al Servizio – Possono accedere al CAM Sardegna utenti di età superiore ai 18 anni. Il primo accesso informativo è senza oneri a carico del cittadino, fermo restando quanto disposto dall’art. 6 della legge 19 luglio 2019, n. 69. In deroga a quanto sopra, il CAM Sardegna accoglie anche autori minorenni purché́ debitamente autorizzato all’accoglienza da chi esercita la responsabilità genitoriale o dal servizio pubblico che ha in carico il caso (es U.S.S.M.). Il primo accesso viene effettuato tramite canale telefonico, mail, segnalazioni da parte dei Servizi della rete o giudiziari, colloqui informativi e/o conoscitivi. È possibile accedere al CAM Sardegna anche attraverso programmi di reinserimento e recupero di soggetti condannati per reati sessuali o per maltrattamento contro familiare-convivente (partner), nelle modalità e per le finalità previste dall’art. 6, comma 1 e 2, e dell’art.17 della Legge 19 luglio 2019, n.69, o nell’ambito di misure alternative previste dall’Ordinamento penitenziario.
- Tipologie di accesso:
- accesso spontaneo, quando la persona si riconosce delle difficoltà e contatta direttamente il servizio;
- accesso su invio da parte dei diversi attori della rete dei servizi;
- accesso in seguito ad ammonimento da parte della Questura di competenza, secondo quanto disposto dal Protocollo Zeus;
- accesso su disposizione del Tribunale minori/ordinario;
- accesso su invio da parte dell’Ufficio Esecuzione Penale Esterna – UEPE (vedi punto precedente);
- accesso in seguito a sospensione condizionale della pena subordinata alla partecipazione a specifici percorsi di recupero (vedi punto precedente).
- Tipologie di accesso:
- Nella prima fase si svolgono una serie di colloqui (generalmente compresi in un range da 5 a 8) durante i quali viene analizzata la domanda e valutata la richiesta di aiuto. La valutazione, finalizzata a verificare la sussistenza delle condizioni necessarie per l’avvio del programma, svolta con gli strumenti specifici di ogni figura professionale e con strumenti di valutazione del rischio, serve a rilevare:
- la qualità e il livello della motivazione;
- la presenza di condizioni non trattate ostative all’intervento (dipendenze patologiche, disturbi psichiatrici, deficit psicofisici inabilitanti la soggettività̀ ecc.);
- l’intenzione e la concreta possibilità di partecipare agli interventi proposti per tutta la durata del programma;
- la presenza dei requisiti minimi di comprensione della lingua italiana e/o la possibilità di disporre di figure di mediazione linguistico-culturale e di materiale informativo plurilingue.
Il mancato accesso al servizio, per non sussistenza delle condizioni necessarie, viene comunicato con adeguata argomentazione all’utente e all’eventuale soggetto inviante (pubblico o del privato sociale) autorizzato a riceverne notizia. Tale comunicazione viene applicata anche nei casi di un’adesione inadeguata o incompleta al programma. In caso di idoneità si passerà alla seconda fase;
- durante la seconda fase il soggetto viene inserito in un gruppo con altri uomini autori di comportamenti violenti, nel quale si struttura un percorso di tipo psico-educativo, durante il quale avrà la possibilità di lavorare su consapevolezza, responsabilità, motivazione, sviluppo e implementazione di quelle abilità di base che consentono una riflessione critica sul suo comportamento e sulle conseguenze da esso derivate. Il gruppo psico-educativo prevede 30 sessioni tematiche, della durata di 2 ore cad. L’articolazione del programma, la modalità di svolgimento e la sua durata sono definite dall’équipe osservante e dall’operatore che ha in carico il soggetto sulla base di elementi caratterizzanti la singola situazione. Il programma è attivato sulla base di un’adesione consapevole da parte dell’utente, anche attraverso la stipula di un contratto tra il CAM Sardegna e l’autore una volta appurata la motivazione a intraprendere il programma;
- la terza fase prevede il passaggio in un gruppo di follow up, che permette di consolidare gli argomenti trattati precedentemente e meglio esplorare le complesse dinamiche della violenza. Il gruppo di follow up prevede ulteriori 15/20 sessioni con cadenza settimanale o quindicinale, della durata di 2 ore cad.
PER I PADRI O FUTURI PADRI
A seguito del buon esito del percorso psico-educativo, è possibile l’inserimento nel gruppo “Genitori non violenti”. Lo stesso prevede ulteriori 12 sessioni tematiche, specificatamente dedicate al tema della genitorialità, con cadenza settimanale della durata di 2 ore cad.
PER I SEX OFFENDER
In considerazione del buon esito del percorso psico-educativo, è possibile l’inserimento nel gruppo “Sex offender”. Lo stesso prevede ulteriori 12 sessioni tematiche, con cadenza settimanale o quindicinale, della durata di 2 ore cad.
VALUTAZIONE DEL RISCHIO
Il CAM Sardegna procede alla valutazione del rischio, realizzata in maniera sistematica, e si avvale di procedure standardizzate validate a livello internazionale, tenendo conto del carattere statico e dinamico dei fattori di rischio della violenza. La valutazione del rischio viene intrapresa e documentata nella fase d’inserimento, durante il programma a scadenze prefissate e in ogni altro momento in cui il comportamento dell’autore o la situazione indichino la possibilità̀ di un cambiamento nel livello di rischio, nonché́ a conclusione del programma; include inoltre il maggior numero possibile di fonti di informazione, in particolar modo il punto di vista della compagna o ex compagna, ma anche le segnalazioni della polizia e le informazioni provenienti da ogni altro tipo di ente/servizio che si occupi dell’autore o della sua famiglia (Autorità̀ Giudiziaria, Forze dell’Ordine, Servizi sociali e/o sanitari, ecc.).
Il Centro segnala con tempestività alle autorità competenti le situazioni per le quali rilevi un concreto rischio di aggressione o di escalation della violenza da parte di autore partecipante al programma; sottoscrive e adotta protocolli sulla valutazione congiunta del rischio con altri enti della rete di protezione delle vittime di violenza e di figlie/i minori.
Modalità di contatto e orari di apertura📞📩
La richiesta per un primo appuntamento o per una consulenza può avvenire contattando il numero 366.6287187 reperibile dalle ore 10.00 alle 21.00, o scrivendo ai seguenti indirizzi e-mail:
ORARI DI APERTURA presso le SEDI di OLBIA, SASSARI, NUORO, ORISTANO: si riceve, dal lunedì al venerdì, previo appuntamento, dalle h. 11.00 alle 20.00.
Attività di sensibilizzazione
Il CAM Sardegna promuove eventi, campagne di sensibilizzazione, nonché progetti educativi e formativi, con il coinvolgimento degli operatori del Centro. Partecipa inoltre a numerosi progetti di sensibilizzazione a livello regionale e nazionale, attraverso l’organizzazione e la partecipazione a convegni e seminari, oltre che mediante iniziative rivolte alle scuole.
Monitoraggio e Aggiornamento della Carta dei Servizi
La Carta dei Servizi viene monitorata e aggiornata periodicamente grazie alla collaborazione tra il personale del CUAV, chi usufruisce dei servizi, enti pubblici e associazioni del territorio. L’obiettivo è garantire che la Carta resti sempre un riferimento trasparente, inclusivo e aggiornato.
Contatti
Gli operatori rispondono telefonicamente ai seguenti numeri:
- 366.6287187
Il CAM Sardegna è inoltre reperibile ai seguenti indirizzi e-mail:
- PEO: presidenza.camsassari@gmail.com
- PEO: segreteria.camsassari@gmail.com
- PEC: presidenza.camsassari@pec.it
Contatti social:
x: @camsardegna
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